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Camminare

Saper leggere la voglia di stare a contatto con la natura

Uscire a camminare per alcuni può essere un atto rivoluzionario, specialmente quando prevale la pigrizia o non si è abituati a farlo: è qualcosa che non capita tutti i giorni. Per chi è amante della natura e del cammino, al contrario, non uscire a passeggiare, al sole, mentre la natura si risveglia in primavera appare senza dubbio strano, per non dire inconcepibile. Eppure vi è chi non conosce questo mondo, non lo sa leggere e dunque comprendere, perché lo ha sempre considerato un libro scritto in una lingua incomprensibile e indecifrabile.

Ma proprio in questa primavera pandemica, che purtroppo sembra quasi una copia di quella di un anno fa, in cui la libertà di uscire è limitata, anche chi non si è mai applicato nella lettura della natura sente quasi un bisogno impellente di avvicinarsi e scoprirla, apprenderla, per riappropriarsi di quel sentore di libertà e pace che ci sembra ormai venir tolto da ogni aspetto della nostra normale esistenza.

Ed in questi frangenti le pagine più belle e semplici da leggere sono quelle che la natura scrive nel bosco: parole che emergono in un sentiero di montagna che lentamente risale il pendio e gradualmente conduce alla cima, una via tracciata nella neve che sciogliendosi lascia spazio al terreno fertile di semi e fiori e arriva fino alla vetta, laddove lo sguardo spazia nella valle sottostante.

Quella voglia di camminare in montagna, fra i boschi

Quando la prima pagina del libro della natura è intrisa di questa bellezza è inevitabile che il lettore prosegua nella lettura, giri dunque pagina, e continui, e leggendo porti avanti emozionato la scoperta di un’avventura straordinaria e sempre più arricchente un’esperienza che solo la natura è in grado di scrivere.

E da un semplice racconto passa alla lettura di romanzi, comincia ad amare ciò che legge e non si accontenta più di una semplice passeggiata, procede imperterrito nello scoprire ciò che la natura scrive; cammina e scopre le escursioni e dalle escursioni si avvicina ai cammini, alle traversate, semplicemente inizia ad amare la natura e a volerla vivere.

Verso Monte Mezza

Una delle escursioni che possono fungere da “prima pagina di lettura” è la salita a Monte Mezza, in Tesino.

L’ascesa alla Cima, seguendo il sentiero n.397, risulta poco impegnativa e adatta anche ad escursionisti meno esperti. Dall’abitato di Cinte Tesino si imbocca il sentiero che in breve tempo conduce alla località “Le Buse”, poco sopra il Paese. Da qui una facile strada forestale immersa nel bosco, in lieve salita, conduce ad una forcella tra Cima La Presa e Monte Mezza. Prima di avviarsi verso la croce del Monte, la deviazione verso Cima La Presa è un ottimo modo per ristorarsi e godere di una vista spettacolare sulla Valsugana e sulla cornice del Lagorai, dall’incantevole Baita della Pace.

Discesi nuovamente al bivio si risale lo stretto sentiero lungo il crinale del Monte, che in breve tempo conduce alla Cima con la sua croce e il suo panorama con la catena Cima 12, Cima d’Asta, il Gruppo di Rava e la Catena del Lagorai.

Una pagina quella della vista regalata da Monte Mezza che anziché chiudere un capitolo, induce l’escursionista a voltare pagina, prossimo alla lettura di una nuova fascinosa escursione.

Vanessa Pacher

Letteratura, arte e natura trovano espressione nella scrittura, la mia prima vera passione che coltivo e alimento nelle mie camminate in montagna e non solo. Di professione docente di lettere, nella vita amante di ciò che nei libri si può solo raccontare: avventure, viaggi e libertà.
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